Matteo Salvini, le famiglie arcobaleno e la poca coerenza logica

24.12.2020

"Un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà", "Il figlio di una coppia gay cresce con un handicap"... queste sono solo due delle frasi che Matteo Salvini, uno dei politici italiani più acclamati (chissà poi perché), ripete continuamente e difende a spada tratta. Ma infondo afferma di non essere omofobo, che a lui non interessa se a curarlo sarà un medico eterosessuale, omosessuale o transgender, basta solo sia un buon medico. Ma questo è sufficiente a non definirlo omofobo? Dopotutto cosa fa di male? Lui difende solo il diritto di un bambino ad avere una mamma e un papà, quindi non deve e non vuole essere processato solo perché difende le famiglie eterosessuali; lui ritiene che l'utero in affitto sia una cosa indegna e fuori dal mondo e soprattutto che per essere adottato un bimbo abbia bisogno di una mamma e di un papà perché altrimenti, per qualche suo contorto ragionamento, crescerà in modo sbagliato, con ideali sbagliati e forse con diritti e libertà che non merita. Ad esempio il diritto e la libertà di amare chi vuole senza per forza sentirsi sbagliato o essere messo sotto processo per questo. A quanto pare per lui ci sono categorie di persone che non meritano riconoscimenti e diritti. Afferma che non è giusto che a scuola, ai bambini di 6 anni, venga fatto il lavaggio del cervello proponendo "teorie strane"... così definite da lui. I bambini vanno lasciati stare, il genitore 1 e il genitore 2 sono una follia, perché la mamma è la mamma e il papà è il papà.

Qui però forse occorre ricordare a questa persona, che non so per quale motivo faccia parte del comitato della politica italiana, che i bambini che oggi si trovano in orfanatrofio sono quelli che ieri sono stati abbandonati da una mamma e da un papà e che dunque il fatto che vi siano una mamma e un papà non è sempre garanzia di amore e sicurezza. Un bambino ha semplicemente bisogno di vivere in un clima sereno, che può tranquillamente essere dato da due uomini come da due donne.

Voglio riportare il caso di un bambino che venne abbandonato in un orfanatrofio in Brasile quando aveva 2 anni, perché entrambi i suoi genitori erano alcolizzati e alla morte della madre il padre non se la sentì di crescerlo da solo. Il bambino prima di arrivare ad avere l'amore di una famiglia è stato rifiutato da ben tre coppie che lo avevano definito "brutto e nero" e non adatto a soddisfare il prototipo del loro figlio perfetto. Dopo due anni il bambino è stato adottato da Gilberto e Rodrigo, due uomini. Tutto questo in Italia non sarebbe stato possibile, perché viviamo in uno stato che piuttosto che misurare la capacità di due individui a fare da genitori, guarda al loro sesso. Viviamo in un'Italia schifosa, con orfanatrofi pieni di bambini e con tanti genitori che potrebbero offrire a quei bambini l'amore di una casa e di una famiglia, ma che per colpa di leggi arcaiche e prive di senso, non possono farlo.

In Italia, purtroppo, formare una famiglia è un privilegio e ha un prezzo che non tutti possono pagare. Gilberto e Rodrigo hanno donato al loro bambino un cuore, una casa e l'affetto di una famiglia. Secondo voi questa è una felicità sbagliata? Io penso di no. Credo fermamente che ci sia casa e famiglia ovunque c'è amore, indipendentemente dal sesso degli individui che la compongono. Per me famiglia è il luogo dove ci si rifugia quando abbiamo bisogno di una parola di conforto, quando sei triste e puoi tenere il muso senza doverti mettere una maschera, è il luogo dove puoi sfogarti e anche litigare perché sai che in famiglia, nonostante tutto, ci si aspetta. E' il luogo dove ti senti conosciuto, amato e apprezzato anche quanto hai una ruga in più o un capello in meno. E' quell'abbraccio che ti scalda, quella mano che ti stringe quando hai bisogno o che ti lascia quando vuoi fare da solo. E' la condivisione delle gioie e dei dolori, della fatica di alcuni giorni e della leggerezza di altri. E' un porto sicuro dove sai che vieni accettato per quello che sei. Credete davvero che in tutto ciò il sesso delle persone che la compongono sia importante? Io credo di no.

Andare contro tutto ciò è sbagliato. Salvini per gran parte ha idee omofobe, così come tutti i leghisti che lo sostengono e che, per pulirsi la coscienza, si convincono che lui non lo sia. Siate consapevoli di contribuire alla diffusione dell'omofobia in Italia e dell'infelicità di molti bambini che purtroppo, quest'anno come per tanti altri anni, non potranno passare il Natale in un luogo sicuro, tra le braccia di due persone che sono in grado di amare, ma non possono farlo perché ci sono ancora persone come lui che cose così le impediscono. Oltre ad ad essere i supporter di un politico del genere, i supporter di una persona che diffonde idee e pensieri omofobi, non siate anche ipocriti. Il mondo va avanti ma chi guida il nostro paese non se ne accorge.
 - Viola

 

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